Una piazza del centro di Trinità d'Agultu con edifici e una chiesa in pietra di granito
Uno scorcio del centro di Trinità d'Agultu, con le murature in granito a vista — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La casa si trova a Costa Paradiso, ma il comune a cui appartiene si chiama Trinità d'Agultu e Vignola, in gallurese La Trinitai e Vignóla. Il nome lungo racconta già la sua storia, fatta di un paese in collina e di un vasto territorio che scende fino al mare. Conoscerlo aiuta a capire meglio anche la costa dove passerete le vacanze.

Un comune giovane

Fino a metà Novecento quest'area faceva parte del comune di Aggius, nell'entroterra gallurese. Nel 1958 le due frazioni di Trinità d'Agultu e di Vignola si staccarono da Aggius e diventarono un unico comune autonomo, con sede a Trinità. Le due anime erano diverse: Trinità era un piccolo centro raccolto, Vignola una zona di abitato sparso, fatta di case di campagna distanti fra loro.

Il territorio, però, ha una storia molto più lunga. Le tracce umane più antiche sono attribuite al Mesolitico e vengono da un riparo sotto roccia presso Porto Leccio. Ci sono poi una domus de janas del Neolitico, a Conca di li Fati, e il nuraghe Bastianazzu, dell'età del Bronzo. Nel Medioevo queste terre rientravano nel Giudicato di Gallura, e il nome storico Vignolas compare ancora nei documenti ufficiali del Regno di Sardegna nel Settecento.

Il paese e la chiesa della Santissima Trinità

Il capoluogo sorge sulle colline, a poco più di 350 metri di quota, e domina dall'alto il territorio fino alla costa. Si è formato attorno a un'antica chiesa campestre ed è stato popolato da famiglie arrivate dai centri vicini: soprattutto da Tempio Pausania, ma anche da Santa Teresa Gallura, dall'Anglona e dagli stazzi delle campagne di Aggius e Bortigiadas. Si stabilirono qui anche genovesi e toscani, venuti per la lavorazione del carbone vegetale.

Al centro del paese c'è la chiesa della Santissima Trinità. Secondo il Comune fu costruita all'inizio del Settecento dai pastori della zona, con l'aiuto di banditi e fuoriusciti corsi: per devozione, ma anche per il diritto d'asilo che allora proteggeva chi si rifugiava nei luoghi consacrati. Divenne parrocchia rurale nel 1813 e parrocchia autonoma nel 1905, mentre il campanile fu aggiunto nei primi anni del Novecento. Colpiscono i muri in granito a vista, sostenuti lungo i fianchi da contrafforti, e l'interno a navata unica.

Nelle campagne intorno si trovano diverse chiese campestri, tra cui San Pietro, San Giuseppe, San Giovanni, Sant'Antonio, Santa Maria di Vignola e San Michele, su una collina panoramica, oltre ai resti delle chiese medievali di Sant'Orsola e Santa Barbara.

Le località sul mare

La parte più conosciuta del comune è la costa, chiamata Costa Rossa per il colore delle sue rocce. Le località principali sono due:

  • Isola Rossa, borgo nato come approdo di pescatori, con la torre spagnola del Cinquecento e l'isolotto rosa che gli dà il nome (ne parliamo in questo articolo);
  • Costa Paradiso, insediamento residenziale nato alla fine degli anni Sessanta fra graniti e macchia, con la spiaggia di Li Cossi (qui la nostra guida).

A nord-est, a ridosso della costa, si estende la regione di Vignola, con Costa Paradiso e la frazione di Lu Colbu. Fanno parte del territorio anche spiagge come Li Feruli, La Marinedda, Canneddi, Tinnari e Cala Sarraina. Una precisazione utile: la località balneare di Vignola Mare, nonostante il nome, appartiene al vicino comune di Aglientu. Dalla casa dista circa 20 km, una mezz'ora d'auto.

Cosa lo rende diverso

Molte località della Gallura sono conosciute solo per il mare. Qui invece mare e campagna restano vicini: in pochi chilometri si passa dalle calette di granito rosa alle colline, alle vigne e alle case di campagna. Nell'entroterra c'è anche un'area naturale protetta, Zincu Denti. In paese si parla il gallurese nella variante di Aggius, mentre verso Vignola, al confine con Aglientu, sopravvive qualche traccia del gallurese di Tempio.

Anche la tavola riflette questo doppio carattere: nelle vigne della zona si produce Vermentino, e accanto al pesce resta la tradizione di terra, come la zuppa gallurese, fatta di pane, pecorino e brodo di pecora. Ne parliamo nell'articolo sulla cucina gallurese.

Dalla casa il paese di Trinità dista circa 17 km, circa 30 minuti d'auto, che in alta stagione possono allungarsi. Vale la pena salirci per vedere la chiesa e guardare il territorio dall'alto.

Per notizie aggiornate potete consultare il sito del Comune di Trinità d'Agultu e Vignola e la pagina di SardegnaTurismo dedicata al comune.

Un territorio da scoprire con calma

Soggiornare a Costa Paradiso significa avere davanti il mare e, a mezz'ora d'auto, un entroterra ancora tutto da esplorare.