L'isolotto di granito rosa di Isola Rossa davanti al porticciolo turistico e alle case del borgo
L'isolotto che dà il nome al borgo, con il porticciolo turistico in primo piano — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Isola Rossa è una piccola borgata marinara affacciata su un promontorio della costa settentrionale della Sardegna, fra Costa Paradiso e Castelsardo. È una frazione dello stesso comune della casa, Trinità d'Agultu e Vignola, e dalla villa si raggiunge in auto in circa 18 km: calcolate circa 40 minuti, perché la strada è tortuosa, e in alta stagione i tempi si allungano.

Il nome viene dall'isolotto di roccia granitica che affiora a circa mezzo chilometro dalla riva, proprio di fronte al paese. Il suo colore, un rosa intenso, contrasta con il verde della macchia mediterranea e con l'azzurro del mare, ed è l'immagine che resta in mente a chi passa di qui. L'isolotto ha una superficie di poco più di cinque ettari e raggiunge i 29 metri di altezza sul mare.

La torre spagnola sul promontorio

Sul promontorio che domina il borgo si alza la torre dell'Isola Rossa, costruita alla fine del Cinquecento. Faceva parte del sistema di torri costiere con cui la Corona spagnola difendeva le coste della Sardegna dalle incursioni dei pirati. È una torre di avvistamento a forma di tronco di cono, interamente in granito rosso: alla base misura circa 14 metri di diametro, è alta circa 11,5 metri e ha un unico ingresso sopraelevato, a circa 5 metri da terra. Al suo interno potevano stare fino a cinque fucilieri, con un cannone sulla sommità.

Quando la minaccia dei pirati si attenuò, la torre continuò a servire per contrastare i traffici clandestini fra la Sardegna e la vicina Corsica. Oggi si raggiunge a piedi con un sentiero fra le rocce e, dal promontorio, lo sguardo corre lungo la costa fino all'isola dell'Asinara.

Da approdo di pescatori a borgo turistico

L'insenatura riparata era conosciuta da secoli come approdo sicuro per le imbarcazioni: alcuni reperti di epoca romana ritrovati nel mare di Isola Rossa fanno pensare che già allora fosse un punto d'appoggio per naviganti e commercianti. Alla fine dell'Ottocento Isola Rossa era frequentata da pescatori di aragoste e di corallo ed era un punto d'imbarco del carbone vegetale prodotto nell'entroterra. In quel periodo si formò il primo nucleo del borgo: pescatori venuti da Ponza, carbonai toscani, marinai genovesi e sardi, arrivati da Santa Teresa Gallura e da Castelsardo, insieme ai pastori della zona. Dagli anni Cinquanta del Novecento il luogo è diventato una meta turistica e il paese è cresciuto rapidamente.

Oggi il cuore del borgo è il porticciolo turistico, con il lungomare, le botteghe artigiane e i locali affacciati sull'acqua. Dal porto partono le uscite in barca lungo la costa e le gite verso l'arcipelago di La Maddalena.

Le spiagge

Isola Rossa ha spiagge per gusti diversi, alcune proprio in paese:

  • Spiaggia Longa: una lunga distesa di sabbia chiara con riflessi dorati e ciottoli vicino alla riva; il fondale è sabbioso e basso, poi lascia spazio agli scogli, dove si fa snorkeling;
  • Li Femini: l'altra spiaggia del centro abitato, attrezzata;
  • La Marinedda: a circa un chilometro dal paese, fra le scogliere dell'Isola Rossa e la Punta Li Canneddi, con sabbia bianca e leggera, dune coperte di macchia alle spalle e un fondale basso, adatto ai bambini.

Chi ama camminare può seguire i sentieri costieri che dal borgo portano verso calette più nascoste, come Cala Canneddi, e più in là fino a Costa Paradiso. Il Comune indica Isola Rossa anche come base per escursionismo, surf, windsurf e immersioni, oltre che come meta tranquilla per le famiglie.

Nei dintorni: tracce più antiche

Il territorio intorno a Isola Rossa conserva testimonianze molto più antiche della torre. Nei pressi del borgo, in località Conca di li Fati, c'è una domus de janas, una tomba scavata nella roccia attribuita al Neolitico recente, rara per la Gallura. A ovest di Isola Rossa si trova invece il nuraghe Bastianazzu, una costruzione in granito dell'età del Bronzo che controllava l'accesso dalla costa.

Un consiglio: salite verso la torre nel tardo pomeriggio, quando la luce radente accende il granito, poi scendete al porticciolo per una passeggiata sul lungomare prima di rientrare.

Per altre idee sulla zona trovate la pagina dedicata a Isola Rossa e dintorni e la scheda del Comune di Trinità d'Agultu e Vignola.

Una giornata a Isola Rossa, la sera a casa

Isola Rossa è una gita comoda partendo dalla villa: al rientro vi aspettano il terrazzo vista mare e la doccia esterna per togliere la sabbia.