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Castelsardo

Castelsardo sale compatto sul suo promontorio: in cima il castello, tutto intorno il mare del Golfo dell'Asinara.

circa 40 km
Il borgo medievale di Castelsardo sul promontorio affacciato sul Golfo dell'Asinara
Castelsardo

Incantevole borgo medievale a circa 40 km da Costa Paradiso (circa 55 minuti in auto), Castelsardo è arroccato su un promontorio a picco sul Golfo dell'Asinara. Custodisce il suggestivo Castello dei Doria, vicoli lastricati ricchi di botteghe artigiane e viste panoramiche uniche.

Il castello fu costruito dalla famiglia genovese dei Doria, probabilmente nel XIII secolo, e il borgo nacque con il nome di Castelgenovese. Passato agli Aragonesi nel 1448, divenne Castellaragonese; il nome attuale arrivò nel Settecento, sotto i Savoia. Oggi le sale del castello ospitano il Museo dell'Intreccio Mediterraneo, fra i più visitati della Sardegna: cesti, corbule e canestri di fibre vegetali della Sardegna e del Mediterraneo, e perfino su fassoi, una barca di fieno palustre. Dai camminamenti la vista va dall'Asinara, a ovest, fino a Santa Teresa Gallura, a est.

L'intreccio è l'anima del borgo: lungo i vicoli gli artigiani lavorano ancora palma, fieno e rafia secondo tecniche tramandate da secoli. Poco più in basso, la cattedrale di Sant'Antonio Abate (1586) ha il campanile affacciato sul mare e coronato da una cupola di maiolica colorata; nelle cripte, un museo è dedicato al Maestro di Castelsardo.

Castelsardo vive intensamente la Settimana Santa. Il Lunissanti, il lunedì dopo la Domenica delle Palme, è un rito antico di secoli: una processione che raggiunge la basilica di Nostra Signora di Tergu, accompagnata da canti studiati dai musicologi. Il borgo fa parte dei Borghi più belli d'Italia.

A circa 4 km dal centro, lungo la strada statale 134 verso Sedini, si incontra la Roccia dell'Elefante: un masso di trachite alto circa quattro metri che vento e pioggia hanno modellato come un elefante. Al suo interno sono scavate due domus de janas di età prenuragica; il nome antico era sa pedra pertunta, la pietra forata.

Consigli pratici

  • Il centro storico è tutto salite, scalinate e lastricato: scarpe comode e passo tranquillo, soprattutto nelle ore calde.
  • Aperture e biglietti del Castello e del museo si verificano sul sito ufficiale del Comune di Castelsardo.
  • La Roccia dell'Elefante è a bordo strada: fermatevi solo negli spazi consentiti e fate attenzione al traffico.
  • Salite al castello nel tardo pomeriggio: la luce che scende verso ovest sul Golfo dell'Asinara regala i panorami più belli.
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